Rocca di Maioletto

Attraversando la bellissima val Marecchia si arriva in località Poggio, nel comune di Maiolo. Si parcheggia vicino al B&B le due Rocche, alle spalle di San Leo (località che bisogna assolutamente visitare se non siete del posto).

Il B&B sorge vicino un piccolissimo agglomerato di piccoli casali, una volta abitati ma ormai del tutto abbandonati ( o quasi).

La storia del luogo narra che la Rocca ed il sottostante borgo, furono distrutti da una frana avvenuta nel Maggio del 1700 in seguito a due giorni di fortissime piogge. Ad oggi della Rocca non rimangono che delle mura perimetrali con due torrioni poligonali.

Dal punto di vista naturalistico si nota la bellissima rupe, su cui sorgeva la rocca, ed i Calanchi che confinano con la rupe ad est. La rupe è circondata da radure erbose, boschi ed i meravigliosi calanchi, riconosciuti dalla Comunità Europea zona protetta a livello floreale “BIO-ITALY” con più di 600 piante censite.

Partiamo col dire che la traccia GPX è fondamentale per questa escursione, non esiste una vera e propria segnaletica ed alcuni tratti del percorso non presentano traccia di sentiero. Il percorso parte in prossimità del B&B le due Rocche e ci catapulta direttamente all’interno del paesaggio lunare dei calanchi.

I calanchi sono strutture geomorfologicamente instabili,  trasformate continuamente dalla pioggia. Essi sono generati dall’erosine delle rocce argillose causato dal dilavamento delle acque piovane che sia con effetto meccanico, che con effetto chimico, vanno ad erodere e trasformare lentamente il paesaggio.

Alla fine del sentiero che attraversa i calanchi ci si troverà alla base della rupe su cui sorgeva la Rocca, qui si potrà ammirare la bellissima chiesa di San Rocco, la quale possiede anche un piccolo rifugio per i viandanti (sempre aperto). Questo rifugio nasce per aiutare i pellegrini che si trovano in marcia sul cammino francescano che da Rimini conduce al santuario di La Verna. Il sentiero prosegue a ridosso della roccia (dove si trovano anche delle vie attrezzate per l’arrampicata sportiva).

Seguendo il sentiero lungo il perimetro segnato dalla rupe esso ci condurrà sempre più in alto fino ad arrivare ad una scala su cui bisogna arrampicarsi. Il sentiero prosegue su un percorso leggermente accidentato che con una leggera pendenza ( che si farà via via più alta) e che ci condurrà ad un bivio:  salendo verso la cima ci porterà alla rupe, mentre se si continua dritto ci farà proseguire per il percorso ad anello che ci riporterà alla chieda di San Rocco e quindi ai calanchi. Appena raggiunta la Rocca si potrà notare un buco con un inferriata: se l’inferriata è aperta si può entrare e visitare la cima della rocca. Qui bisogna dire che chi decide di entrare lo fa a proprio rischio e pericolo, nessuno garantisce sulla stabilità delle mura.

Dalla cima della Rocca si potrà godere di un paesaggio a 360° su tutta la val Marecchia e con l’omonimo fiume che scorre vicino la città di Novafeltria.

Ritornando sui propri passi, e scendendo verso il bosco, si rimbocca il sentiero dove lo si è lasciato per salire verso la Rocca. Il sentiero adesso prosegue in discesa attraversando un bosco di bellissime querce ed offrendo delle panoramiche su quel che rimane della frana che 300 anni fà distrusse la Rocca ed il borgo. Il percorso procede in discesa fino ad una strada che affianca il fiume Marecchia, Via Molino Macchie. Qui bisogna fare attenzione ad alcuni cani pastore che possono essere presenti in zona.

Da qui in poi l’uso del GPS o della cartina è fondamentale (usate il GPS se non sapete usare in maniera ottima la carta). Il percorso comincia salire svoltando a sinistra (poco prima di immettersi sulla SP 107), lasciandovi il fiume alle spalle, e passando molto vicino ad una proprietà privata (fare attenzione ai cani ed al bestiame). Continuando a salire, e seguendo la traccia GPS, si dovrà guadare un piccolo torrente che si trova oltre una recinzione. Proseguendo fra prati e vegetazione (non ci sono sentieri ne segnaletiche) si troverà una strada forestale che risale verso la chiesa di San Rocco. Da qui il percorso procede a ritroso fra i calanchi e fino al B&B dove si è lasciata l’auto.

Il percorso va evitato quando piove o quando ha piovuto abbondantemente nei giorni precedenti (la Rocca è crollata anche perché la pioggia non è amica delle argilel). Portate con voi sempre scarpe di riserva da lasciare in auto perché se umido troverete moltissimo fango nella zona dei Calanchi

 

Difficoltà: EE

Attrezzatura consigliata: GPS, Cartina,  Bastoncini da Trekking, Cambio di scarpe e calze di ricambio