Giordania 🇯🇴

Itinerario

Un viaggio alla scoperta di se stessi.
Antichità, natura ed il vento del deserto porteranno il viandante a scoprire un pezzo di mondo spesso sottovalutato. 
Il fascino Amman, i sali del mar Morto, la bellezza di Petra ed il vento del deserto del Wadi Rum sono solo alcune delle pietre miliari di questo viaggio, durante il quale il viandante esplorerà antiche vie di commercio, bellezze naturali ed uno dei deserti più belli al mondo. 

Il nostro itinerario on the road:

1° Giorno : Arrivo ad Amman e trasferimento in Hotel. Giornata libera.

2° Giorno : Il primo vero giorno ad Amman parte con la visita alla sua cittadella. Da qui si potrà ammirare tutta la città e le rovine dell’antica città di Filadelfia (vecchio nome della città di Amman), per poi spostarsi nel quartiere del teatro Romano e dell’Odeon.
Il pomeriggio è dedicato alla parte più vera ed autentica delle città,  si va verso il Suq (mercato) della città, dove poter sentire l’anima di un luogo che vive da secoli.
Inoltre, Rainbow street, dove antichi caffè e vie secondarie regalano viste sulla città al tramonto.

3° Giorno: Il terzo giorno di viaggi si lascia Amman (città nella quale torneremo l’ultimo giorno) per spostarci a Nord, nella città di Jerash. Qui andremmo a visitare alcune delle rovine romane meglio conservate di tutto il medio oriente. Antichi templi e vecchie chiese riporteranno il viandante indietro nel tempo, quando questa era una città viva e dedita al commercio.
Dopo la visita alle rovine romane di Jerash
ci sposteremo verso sud, verso la città di Madaba, la “città dei mosaici”.

4° Giorno: La giornata comincia con la visita alla città di Madaba, ai suoi mosaici e alle sue chiese.
Dopo pranzo ci si sposterà sul monte Nebo, luogo biblico da cui Mosè intravide la terra promessa (I territori Palestinesi della Cis-Giordania). Da qui, oltre a vedere il fiume Giordano sfociare nel mar morto, vedremo anche, in lontananza, la città di Gerico, una delle più antiche del mondo.
Dal monte Nebo si viaggia verso sud lungo la strada del mar Morto (strada 65) per fare il bagno in uno dei mari più salati del mondo.

5° Giorno: Giornata dedicata al mar morto ed al suo bellissimo, se pur ostile paesaggio.
Dopo pranzo ci si sposterà verso la città di Wadi Musa, alle porte del sito di Petra.
Giornata libera dopo arrivo in città e prima di cena visita ad un luogo panoramico per il tramonto.

6° Giorno: Forse il giorno più iconico ed importante di tutto il viaggio. La visita al sito archeologico di Petra. Qui il viandante scoprirà la bellezza di un luogo che neanche nei suoi sogni più belli ha mai visto. Non solo il sito del Tesoro di Petra, ma i sentieri lungo le montagne, il Monastero e l’altare del sacrificio renderanno magiche queste esperienze.

7° Giorno: Dopo le fatiche di Petrà ci si sposta per qualche giorno di Relax sul mar Rosso, nella città di Aqaba. Unico accesso al mare per la Giordania, questa città, con la sua area spensierata riuscirà a rinvigorire il viandante prima delle avventure nel deserto. 

8° Giorno: Giornata di relax ad Aqaba, fra visita al Suq e snorkeling nel mar Rosso

9° Giorno: La giornata comincia presto. Si va verso il centro visite del deserto del Wadi Rum. Da qui, tramite mezzi 4×4 e con una guida Beduina, andremo a visitare le meraviglie di questo fantastico deserto. Visiteremo il deserto Rosso, e a fine giornata tramonto e Té nel deserto. Cena in campo tendato e notte nel deserto.

10° Giorno: Giornata di viaggio verso Amman. Dopo l’arrivo giornata libera.

11° Giorno: Rientro in Italia.

Amman

Amman, o anche عمان, è la capitale della Giordania.

Antica città, nata lungo le vie di pellegrinaggio fra la Siria e la Mecca, sorge tutta intorno all’antica cittadella Filadelfia (che significa città dell’amore Fraterno) di Tolomeo II Filadelfo

La cittadella, che domina la nuova Amman, sorge sulla collina più alta: Jebel Al Qala’a, circa 850m sopra il livello del mare. Da questa sommità, si riesce ad ammirare tutta la bellezza, l’antichità e la storia di Amman.  

Esiste un percorso durante il quale il viandante potrà visitare tutte le attrattive di questa bellissima città. Un piccolo trekking urbano, se cosi vogliamo definirlo. 

L’inizio di questo trekking non può che partire dalla cittadella di Amman, dal promontorio più alto, da cui vedere tutta la città. Meglio al mattino, quando il sole illumina e colora le rovine della cittadella. 
Dopo la visita a questo splendido sito archeologico (vi consiglio caldamente di visitare il museo presente al suo interno), si scende verso il Teatro Romano. Lungo la strada, e le scalinate, che vi porteranno giù potrete godere della vista sulla città, che sarà magnifica (
ed i suoi enormi murales).
Vi consiglio di rifare questo percorso anche al tramonto, quando le luci della città si accendono ed Amman diventa un presepe a cielo aperto. 

Il Teatro Romano, ed il più piccolo Odeon Romano (che si trova alla sua destra), sembrano ancora narrare storie antiche. Se andrete presto la mattina, potrete ancora sentire l’anima degli artisti che si esibivano su quel palco, o le discussioni che vi si facevano. Fate uno sforzo di fantasia, e provate ad immaginare di essere soli, senza traffico e senza tutto il rumore di fondo della modernità.  Che paradiso in terra dovevano essere questi luoghi.

Il percorso prosegue andando verso destra rispetto al Teatro Romano. Man mano che proseguirete il percorso comincerete ad entrare nell’anima antica della città. 
Hashemi street e Al Malaken faisal street racchiudono tutta la bellezza dei Suq arabi. Qui vi assalirà una cornucopia di profumi, voci e sapori tipici del mondo arabo. 

I mille negozi di profumi, di dolci e frutta vi circonderanno. Perdetevi in questo caos tipico del mondo arabo. 

Fate una pausa per un dolce nel famosissimo Habibah Sweets, ma attenzione alla coda. Famosissima pasticceria di Amman, ha sempre molta gente all’ingresso. 

Per acquisti vari, o se siete amanti dei tappeti (articolo di cui vado matto) vi consiglio vivamente Farrah Carpets and Antiques, negozio semi nascosto, ma con tantissima scelta se amate l’antiquariato ed i tappeti.

Amman è una città di contrasti, dove al moderno si affianca la tradizione. Non di rado potrà capitarvi di scorgere le attività commerciali più moderne, e nel prato a fianco un pastore con le sue pecore che si muove ancora per le vie della città.

Un ultimo consiglio, è quello di salire alla cittadella al tramonto, meglio se nella fase del crepuscolo, e godere della bellezza della città da quell’altura. Respirate la storia che vi passa sotto gli occhi. 

Jerash, Madiba e monte Nebo

In un viaggio on the road in Giordania non può mancare la visita ad uno dei siti storici ed archeologici più belli ed imponenti di tutto il medio oriente… Il sito romano di Jerash

Jerash può essere visitata in giornata da Amman, oppure, come tappa intermedia durante il viaggio viaggio fra Amman e Madaba (famosa per il mosaico della Terra Santa).

Il viaggio seguirebbe le seguenti tappe:

Amman –  Jerash – Monte Nebo – Madaba (per la notte)

Il sito archeologico di Jerash è uno dei più imponenti e meglio conservati di tutto il medio oriente.

Il sito orbita intorno alla sua strada principale, il Cardo Massimo, il quale è orientato Nord – Sud. Intorno a questa rotta principale orbitano tutte le attrattive del sito, come il tempio di Artemide, il tempio di Zeus o il Foro.

La bellezza di questo luogo non si trova tanto nelle attrattive archeologiche, se pur di immensa bellezza, ma nel fatto che il sito è completamente isolato dalla città.
Qui, il viandante, può uscire dal mondo moderno, se lo vuole,  per immaginarsi li, nel primo secolo avanti Cristo, e far parte della storia.

Da Jerash ci si sposta verso il monte Nebo, luogo storico dal quale Mosè intravide la Terra Promessa (La Palestina) e nella quale, secondo la leggenda, non riuscì mai ad arrivare, morendo alla veneranda età di 120 anni.
Sempre secondo la leggenda mori e fu sepolto nei pressi del monte, nel quale oggi sorge la Chiesa del memoriale di Mosè.

Essere su quelle alture, e vedere da lontano i territori Palestinesi della Cis-Giordania, il fiume Giordano (nel quale Gesù fu battezzato) ed una delle città più antiche del mondo, Gerico, fa un certo effetto.
Chissà cosa penserebbe oggi Mosè di ciò che succede oggi nella sua terra promessa. Cosa penserebbe della violenza fine a se stessa.
Essere a qualche Km di distanza, essere al sicuro e poter godere di tutte le libertà, fa riflettere. Fa pensare a quanto queste siano fragili e delicate.
La cosiddetta Terra Promessa, da quando fu promessa, non ha visto altro che odio e violenza. Quanto male può far l’uomo se indottrinato da ideologie e religioni.

La bellezza del luogo, e la storicità della valle del fiume Giordano, lasciano il viandante in contemplazione.

Dal monte Nebo, a qualche Km di distanza c’è la città di Madaba, la quale possiede, fra le tante, due attrattive principali.
Prima però diciamo che viene chiamata anche la Città dei Mosaici, per via dei bellissimi mosaici di epoca Bizantina presenti all’interno delle sue chiese.
Inoltre, è anche un ottimo punto di partenza per percorrere la mitica Strada dei Re (strada 35). Questa strada, che si inerpica fra vallate ed antiche città porterà il viandante nel cuore del Paese. 

Come dicevo, nella la bella ed accogliente città di Madaba, il viandante non può perdere due siti di immenso valore storico. Il primo è la Chiesa di San Giorgio, con il suo mosaicoCartina della Terra Santa.  Questo bellissimo mosaico, risalente al 560 d.c. rappresenta il Medio Oriente dall’Egitto alla Palestina.

In secondo luogo la Chiesa della decapitazione di Giovanni Battista, la sua cripta e la vista dal suo campanile (non andate se soffrite di vertigini).
Nella cripta si può trovare un pozzo ancora funzionante risalente all’epoca dei Moabiti 3000 anni fa.

P.S. Se vorrete percorrere la strada dei Re per andare verso Sud, non risparmiate sull’auto. Le auto con motori piccoli non sono adatte alle grosse pendenze che troverete sulla strada

Il mar Morto ed il mar Rosso

Il mar morto ed il mar Rosso sonno i due due mari che bagnano la Giordania. Naturalmente solamente uno dei due è una vero mare, il mar Rosso.

Il mar Morto, con i suoi 408 metri sotto il livello del mare è il punto più basso delle terre emerse. Come ci suggerisce il nome stesso, è un mare che non contiene vita, a parte naturalmente batteri alofiti (cioè che vivono molto bene in ambienti altamente salini). 
La strada 65, che dal Nord del Paese porta al Sud, è anche chiamata strada del mar Morto, per via del fatto che lo costeggia interamente.

Lungo questo lago salatissimo non sono tantissime le attività da poter svolgere. Diciamo che ve ne sono due principali: La prima è un bagno, in un acqua con una salinità del 35% (quella del mare e de 35 per mille), quindi 10 volte superiore a quella marina. Questa elevata salinità rende l’acqua estremamente densa, e rende quasi impossibile affondare. Il corpo viene spinto in superficie e si galleggia senza alcuna difficoltà o movimento. 

Questa altissima salinità è dovuta alla poca acqua dolce che vi affluisce (il fiume Giordano è l’unico immissario del mar Morto) e all’elevata evaporazione che invece possiede. Inoltre le acque del fiume Giordano sono fortemente sfruttate per l’irrigazione e quindi l’apporto di acque è ancora meno.

Attenzione a non bagnarvi la testa o gli occhi. Brucerebbero tutto il giorno, e portate con voi una buona scorta di acqua dolce e fresca perchè farà molto caldo. 

Lungo la strada potrete scegliere se andare in uno dei tantissimi resort (costosi) o fermarvi in una delle tante spiagge libere, dove troverete quasi sempre qualcuno che per pochi Diramh vi farà poi fare una doccia di acqua dolce dentro un baracchino di lamiera.

Naturalmente, anche il solo passeggiare lungo le rive del mare con tutte le sue formazioni saline è un esperienza da fare. Vi sembrerà di stare all’interno di una gigantesca salina. 

Seconda attività da poter fare, questa solo nei resort, è quella dei trattamenti con i sali ed i fanghi del mar Morto, i quali si dice abbiamo proprietà dermatologiche eccellenti. 

Dal mio punto di vista, anche solo percorrere la strada per godere dei fantastici scorci che regala il sito del mar Morto vale lo sforzo di attraversare questa calda ed arida regione della Giordania. 

Il mar Rosso, invece può essere racchiuso interamente all’interno della cornice di Aqaba. Unica città del Paese che affaccia sul mare, può essere considerato un punto di relax fra Petra ed il deserto dei Wadi Rum.

L’aria che si respira in città e decisamente da vacanza, infatti è la città che i Giordani scelgono per qualche giorno di mare. Le attività che si possono fare sono molte, fra cui snorkeling, immersioni o semplicemente stare stesi al sole.

La bellezza di Petra e del popolo dei Nabatei

Se dovessi scegliere un solo sito da vedere in Giordania sicuramente Petra sarebbe l mia prima scelta. Non che il resto non valga il viaggio, ma Petra, cosi nascosta fra le rocce, e qualcosa di immensamente poetico e potente. 
Oggi è un sito iperturistico ed il tratto che percorre la maggior parte della gente (ed purtroppo degli Influencer) va dalla biglietteria al Tesoro di Petra

Dalla biglietteria si intraprende questo percorso che porta il viandante a percorrere il Siq, una gola di circa 1,2 Km che porterà al sito del Tesoro di Petra. Questo percorso preparerà il viandante alla scoperta del Tesoro. Dietro ogni curva egli si aspetterà di vederlo. Un percorso quasi mistico, ed i Nabatei avevano capito il valore di questo percorso  e quindi avevano costellato il percorso di luoghi sacri. 

Dopo aver percorso l’ultima curva il Tesoro di Petra si apre mostrandosi in tutto il suo splendore. Gli occhi faticano a star dietro alla bellezza di questo sito, e si chiedono come l’uomo abbia potuto costruire questa meraviglia senza l’ausilio di macchinari moderni.

Oltrepassata la stazione del Tesoro comincia la vera bellezza del sito di Petra. La gente comincia a diminuire, il terreno non è più battuto e comincia ed essere più selvaggio ed aspro. 

Ci sono due percorsi che consiglio vivamente di fare, sempre se si è in buona salute. Il primo è quello che porta al punto panoramico del Tesoro, chiamato Al Khubtha Trail di circa 3.5 Km. Attenzione non quello a pagamento, ma quello raggiungibile con le vostre sole forze. Dopo si può continuare sul sentiero principale per giungere fino al sito del Monastero.

Qui il selvaggio e la bellezza di Petra vengono tutte fuori. Un sito immerso fra le montagne aspre che emana storia ed avventura. 

Dal Monastero si torna indietro per prendere il sentiero che porta al sito del Sacrificio, High place of sacrifice, anche questo di circa 3 Km.
Un altare sacrificale su un’
altura battuta del vento del deserto. Intorno al viandante solo paesaggi che richiamano all’avventura, e che gli ricordano che il viaggio e la scoperta sono i veri tesori di questa vita. 

Una precisazione, Fate molta attenzione ad avventurarvi lungo questi sentieri se non siete in buona salute perchè non vengono percorsi da molte persone ed il cellulare non prende. 

Ma perché esiste il sito di Petra ?

I Nabatei, popolo di mercanti organizzati, arrivarono nella regione dell’odierna Petra nel VI secolo a.C. e nei 500 anni successivi usarono le loro ricchezze per costruire la città di Petra. Essa si trovava lungo le vie di comunicazione più importanti per l’epoca.  Nel suo periodo di massimo splendore, all’incirca 2000 anni fa, Petra ospitava circa 30.000 persone. 

Io consiglio caldamente di passare a due notti a Wadi Musa (città di appoggio per Petra). Arrivare in città di sera, cosi da essere a Petra alle prime luci del mattino. Dopo il giorno a Petra, dove avrete fatto non meno di 30 Km a piedi, riposarvi prima di ripartire per la prossima tappa. 

Il deserto del Wadi Rum

Html code here! Replace this with any non empty text and that's it.

Perche tornare in Giordania

 

 

 

Hai mai sognato di perderti nei colori della Giordania?
Se ti piacerebbe viverlo davvero, scrivimi o lascia un commento: chissà, potremmo organizzare insieme il prossimo viaggio.
Seguimi su @trekkingenuvole per scoprire altri itinerari e sogni che profumano di spezie, vento e libertà.