La leggenda di san Paolo in Alpe
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Lunghezza: 12 km ad anello
Dislivello: ± 880 m s.l.m.
Durata media: 6–7 ore
Difficoltà : media–impegnativa (richiede buon allenamento)
Punto di partenza: area del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi – Ridracoli (FC)
Punti di interesse: complesso rurale di San Paolo in Alpe, luoghi della Resistenza partigiana, dorsale della Giogana, vista sulla Diga di Ridracoli, boschi di querce e carpini, panorami appenninici
Il trekking a San Paolo in Alpe è un viaggio nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, tra boschi, memorie partigiane e panorami che tolgono il fiato. È un percorso che intreccia natura e storia, regalando emozioni autentiche e un profondo senso di connessione con queste montagne.
Il sentiero si snoda tra querce e carpini, accompagnato solo dal fruscio del vento e dal canto degli uccelli. Ogni passo porta verso un luogo simbolico della Resistenza italiana, dove i partigiani trovarono rifugio e combatterono per la libertà . Giunti al complesso rurale di San Paolo in Alpe, oggi in parte in rovina, il tempo sembra essersi fermato: la pietra antica e il silenzio evocano la vita che un tempo animava questi luoghi.
Dalla sommità lo sguardo si apre su un panorama vasto e luminoso: la Giogana, la dorsale che collega il Passo della Calla all’Eremo di Camaldoli, si estende all’orizzonte come un mare verde di foreste. Il vento soffia leggero tra i ruderi e accompagna lo sguardo fino alle creste lontane.
Il ritorno regala un’ultima sorpresa: la vista sulla Diga di Ridracoli, che appare all’improvviso tra i boschi, con le sue acque turchesi che riflettono il cielo. È la ricompensa naturale di un cammino intenso, dove la fatica si trasforma in meraviglia.
Il trekking a San Paolo in Alpe è un’esperienza completa: storia, natura e memoria si fondono in un unico racconto, ideale per chi cerca un’escursione profonda e autentica nelle Foreste Casentinesi.