Trekking e foto

Oggi, in un mondo dove tutti riprendono tutto, voglio portarvi con me lungo un pensiero.

Nell’era in cui anche gli occhiali hanno una fotocamera/videocamera, sembra impossibile scegliere quale sia l’attrezzo, o lo strumento giusto con cui fare una foto durante le nostre escursioni, cammini o viaggi.

Smartphone ? Fotocamera ? Action-cam ? Drone ?

Succede come al ristorante, quando si ha troppa scelta si va in confusione e non ci si ricorda più perché siamo entrati in quel ristorante, magari anche il nostro preferito.

Qui, oggi, proverò a darvi la mia opinione…

Cominciamo col mettere in evidenza una cosa.

Proviamo a prendere una via traversa per affrontare l’argomento. Facciamoci delle domande.

Siamo dei professionisti ? Dei Blogger o dei fotografi naturalistici o paesaggistici ? Siamo appassionati ? O vogliamo solo portare a casa un ricordo della nostra escursione ?

Prima di analizzare i pro e i contro delle varie attrezzature, vi vorrei far riflettere in maniera differente; per un secondo cambiare prospettiva.

Serve davvero fare tante foto ?

Per prima cosa vorrei che guardaste la galleria del vostro telefono e controllaste quante volte avete fotografato lo stesso posto durante un escursione magari fatta più volte.

Lo stesso sentiero, ripetuto varie volte… e le stesse foto scattate varie volte…

Doppioni digitali, come con le figurine, che intasano le memorie dei nostri telefoni.

Le foto, qualunque sia il dispositivo che usiate, non potranno mai darvi la sensazione di quel tramonto, della vista di quell’animale raro o di quel fiore in contrasto con il prato verde.

Non potranno mai darvi l’emozione della vastità del cielo o l’ebrezza della cima…

Quindi come primo consiglio, non fatevi angosciare dall’idea di fare la foto perfetta per i social…

La cosa più bella che potrete fare è vivervi il momento… alcuni momenti non vanno fotografati, ma vanno vissuti.

Quanto è bello, la sera, magari in compagni dei propri amici, parlare di quel percorso e delle sue bellezze, ed esprimere le sensazioni che vi ha innescato, la pace o l’eccitazione nel vedere un determinato paesaggio.

Io sono appena tornato dal deserto del Wadi Rum in Giordania.

Nell’ora del tramonto المغرب (Al-Maghrib) in arabo, cioè il momento esatto in cui il sole oltrepassa l’orizzonte, eravamo sulla collina più bella di tutto il deserto.

La roccia d’arenaria rossa, ancora calda, dopo una giornata sotto i raggi del sole, modellata dal vento del deserto e dalla sabbia che, con i colori del tramonto, diventava ancora più incadescente.

Regalava delle sensazioni che nessuna macchina fotografica poteva catturare.

Il vento caldo del deserto soffiava sulla pelle, portando profumi raccolti a centinaia di Km di distanza. Li, in quel momento, mentre tutti si accanivano a fare foto, video o Timelaps, io mi sono seduto, ho incrociato le gambe, ho fatto un respiro profondo facendo entrare dentro di me quell’aria che sapeva di fiori e racconti lontani, e mi sono goduto il tramonto.

Nessuna fotografia, nessun video e nessuna ricerca dello scatto perfetto.

Mi sono reso conto, che la continua ricerca dello scatto perfetto mi stava facendo perdere il momento.

Noi abbiamo molti più sensi del una “pellicola”digitale.

Noi, se facciamo attenzione, possiamo notare le mille sfumature della luce, il profumo dell’aria e la sua carezza sulla pelle.

Possiamo essere NOI la pellicola, e portare con noi il ricordo per sempre. Molto più forte, molto più potente.

Attenzione, non fraintendetemi, non voglio dire che non è corretto fare foto o che è sbagliato. Voglio solamente porre l’attenzione sul fatto che fare foto va bene, ma che non dobbiamo dimenticare di vivere il momento e assorbirlo dentro di noi.

La bellezza del ricordare le sensazioni che qualcosa ci da non sarà mai paragonabile a tutto ciò che un chip potrà registrare.

Adesso, dopo aver espresso il mio pensiero ed avervi dato una prospettiva diversa, passiamo ad analizzare le varie attrezzature.

Premetto che non sono un fotografo e che non starò qui a farvi una guida inerente tutti i pro ed i contro dei vari modelli. Niente megapixel, ISO e velocità di scatto. Solo la mia esperienza personale dopo anni nella natura.

Secondo la mia esperienza, durante i trekking, la vostra scelta dovrebbe orientarsi o su un buon telefono o un buona macchina fotografica.

Vi spiego.

Secondo me la cosa migliore da fare è avere un ottima macchina fotografica (ormai se ne trovano anche economiche) se amate fare tante foto.

Non sono un fan del telefono come strumento fotografico (ancora meno come mezzo per orientarsi, per favore non lo fate mai) per il semplice fatto che la batterie della maggior parte dei telefoni moderni dura una giornata se va bene, ed in montagna fra ricerca del segnale e foto, durerebbe molto poco.

Il telefono è uno strumento che potrebbe salvarvi la vita, e averlo scarico quando serve per telefonare non è una bella cosa (P.S. sempre una piccola Power bank nello zaino).

Attenzione non parlo del trekking giornaliero di 5 km in Appennino, ma se siete appassionati e fate trekking lunghi e amate fare delle foto, una buona macchina fotografica può fare al caso vostro.

Per quanto riguarda Droni ed Action-Cam, beh i non sono un fan dei droni, portano rumore e disturbano gli altri escursionisti. Ricordo ancora la conquista del Gran Sasso, e questo tizio col drone che disturbava tutto e tutti con il suo ronzio.

Naturalmente anche se non sono un fan, ammetto la grande potenzialità del drone per una persona che ami fare video paesaggistici; il drone può dare una prospettiva che nessun’altra attrezzatura potrà mai dare.

Le Action Cam, invece, sono fatte per l’azione appunto. Non c’è le vedo per un trekking, anche se vi dico la verità sto sperimentandone una per vedere come funziona e se può essere utile.

Alla fine di tutto questo requisitoria tiriamo un po’ le conclusioni…

Per prima cosa pensate sempre a godervi il momento, è quello il che da senso ai km fatti a piedi.

Usate lo strumento che più volete per portare a casa dei ricordi dei vostri trekking, ma se usate il telefono fate molta attenzione alla batteria.

Cercate sempre di essere rispettosi degli altri viandanti…

Detto questo… buon cammino viandanti.

Alessandro Lentini
Alessandro Lentinihttps://www.trekkingenuvole.it
Amante della natura, laureato in scienze naturali e scienze ambientali. Sono diventato Guida Ambientale Escursionistica per condividere con la gente la magia della riscoperta. Ritornare a conoscere il territorio che ci ospita: rispettandolo e rivivendolo a passo lento.

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