Quale immagine più emblematica di un cristo pensieroso sulla cima di un monte ?
Forse è questo il motivo per cui questo trekking ha tanto successo. Oltre naturalmente al fatto di essere incastonato all’interno del complesso dolomitico delle  fantastiche Pale di San Martino.
Il trekking al cristo pensate parte del passo Rolle e arriva sulla cima di monte Castellaz a 2333m s.l.m. . Il percorso è adatto a tutta la famiglia e attraversa uno dei luoghi storicamnte legati alla prima guerra mondiale. Infatti, il monte Castellaz era un capo saldo dell’esercito Italiano durante la prima guerra mondiale e non fu mai espugnato dall’esercito Austro-Ungarico. Il monte fu poi abbandonato a seguito della disastrosa sconfitta di Caporetto. Perchè mettere un cristo pensate sulla cima di un monte legato ad una delle più grandi guerre della storia?
Perchè sulla cima di un monte tutti vediamo il mondo da una prospettiva diversa, e forse, dopo aver fatto fatica per arrivare fin li, potremmo anche noi fermarci un attimo a pensare verso dove sta andando il mondo.
Qui non voglio fare una paternale sui disastri della nostra epoca (crisi climatica, guerre, pandemie, ecc… ). Qui vorrei provare a spiegare come questo percorso non sia solo un trekking da fare una domenica mattina e poi dimenticare con una pasta asciutta in rifugio. Questo è un percorso che dovrebbe indurre le persone che lo intraprendono a riflettere un pò: pensare al mondo che abbiamo davanti e se la direzione che stiamo prendendo possa o no essere quella corretta per la nostra specie. Obnubilati dai problemi a breve termine, forse, ci siamo dimenticati di quelli più importanti che vanno oltre il limite temporale della giornata o del mese.
In un vecchio film chiamato “il pianeta Verde” i capi delle varie popolazioni facevano un assemblea una volta l’anno sulla cima di un monte dove arrivavano a seguito di una lunga camminata: loro pensavano che si riflette meglio dopo una bella camminata.
Dovrebbero forse i nostri governati fare la stessa cosa ?

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