Partiamo subito con un concetto fondamentale…

Uno strumento e solo uno strumento. Non è né buono e ne cattivo, simpatico o antipatico; e solo qualcosa che ci può essere utile e su cui noi spesso trasferiamo le nostre idee o preconcetti.

Questa piccola premessa ci aiuta a porre le basi del discorso che proveremo a fare oggi, il quale riguarderà l’eterna lotta fra i fautori della bussola  e quelli del GPS.

Diciamola tutta… chi usa il GPS non capirà mai perché ci si ostini ancora a rimanere fuori dal tempo usando un vecchio ago magnetico, viceversa quelli che usano la bussola pensano che chi utilizza solo il GPS prima o poi finirà per perdersi da qualche parte.

La risposta definitiva proverò a darla io, ma con molta umiltà si capisce.

La bussola ed il GPS sono strumenti utili per orientarsi, ma quello che davvero li distingue e solamente una cosa, il tempo di risposta ad un quesito che può salvarci la vita o tirarci fuori da una brutta situazione.

DOVE SIAMO?

Trekking in programma

La bussola funziona senza batterie, è sempre consultabile e, diciamola tutta, fa un po’ figo. La bussola è un vecchio amico che non ti abbandona mai e sa indicarti sempre la strada giusta da intraprendere, se accompagnata ad una cartina topografica della zona.

Ma, perché c’è sempre un MA, ci vuole un po’ di tempo per interpretare i suoi suggerimenti. Lei ci parla con un linguaggio che la nostra generazione, tecnologicamente avanzata, ha perso, e spesso ci vuole qualche minuto per fare il punto della situazione sulla carta.

 

Di contro, il GPS, è immediatamente consultabile, ci dà una panoramica della zona in tempo reale e ci permette di sapere dove siamo subito dopo l’accensione. MA (non ve lo aspettavate che anche qui ci fosse un MA, vero?), va a pile, e le pile si scaricano.

Adesso immaginate di percorrere un cammino, di essere quasi giunti alla fine della tappa, ma che il sentiero si faccia di difficile interpretazione. La notte sta arrivando in fretta (perché per non trovare gente avete fatto il cammino in inverno) e che le basse temperature facciano scaricare molto più in fretta le batterie del vostro strumento… e che quindi.. puff… SPENTO!
Che fate? Come riuscite ad orientarvi senza il vostro prezioso strumento a pile? E non ditemi che avevate le batterie di ricambio. Sapete quanti ne ho incontrati che son partiti dimenticandosi le batterie (io compreso)?

L’ansia comincia ad aumentare, e fare una scemenza è un attimo !

Quindi quale sarebbe la soluzione all’eterna battaglia? Semplice… Averli entrambi.

Il GPS è comodissimo e ci da una sicurezza nell’immediato, ma la bussola non va a pile !!!

Io personalmente, soprattutto dopo il corso di Guida Escursionistica AIGAE, uso la bussola durante le mie uscite, ma nello zaino ho sempre un GPS che può aiutarmi ad uscire dai guai in fretta, soprattutto quando ho un gruppo che dipende da me.

Quindi per tirare le somme alla nostra breve discussione… Averli entrambi sarebbe la cosa giusta, perché entrambi possono aiutarci, anche se in modi diversi.

Poi oggi avere un GPS è facilissimo, qualsiasi cellulare ne ha uno, ma ricordate che quelli dei cellulari sono molto energivori e possono mangiarvi le batterie in qualche ora.

Se volete investire qualche euro nel modo giusto comprate una buona bussola e fatevi spiegare dalla vostra guida i fondamentali…

 

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